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Una ricerca di Terre des Hommes in collaborazione con ScuolaZoo, pubblicata recentemente, rivela che il 60% delle adolescenti ritiene la virtuale il luogo in cui si sente maggiormente vulnerabile. Pi che in luoghi di aggregazione reali come palestre e campi sportivi (15,4%) o scuole (10,5%). La vita iperconnessa delle ragazze presenta aspetti contraddittori: una ragazza su 5 (il 19%) ammette di aver condiviso immagini intime con il proprio partner, mentre 4 ragazze su 10 dicono di aver visto circolare foto o video intimi o a sfondo sessuale loro o di amici sui social network, online o sui servizi di messaggistica.

La rabbia dei genitori trova sfogo solo sui social (ci sono gruppi chiusi come questo, ad esempio) ma a livello politico tutto, compresa un formazione e supporto psicologico agli insegnanti, fermo, salvo veloci commenti ai fattacci di cronaca come quello di Vercelli.C per uno strumento in cui genitori e bambini possono trovare aiuto, anche concreto: Telefono Azzurro, l che dal 1987 difende i diritti dell In occasione dei 30 anni di servizio, Telefono Azzurro e l degli Avvocati di Milano iniziano una collaborazione per offrire sostegno a bambini, adolescenti e alle loro famiglie con l di un nuovo servizio gratuito di orientamento legale.Ma chi educa gli educatori ad educare? Con un organico sempre pi all scarse risorse e dirigenti scolastici spalmati su pi istituti come manager che devono solo render conto dei bilanci, la scuola pare aver perso di vista la vera formazione dei docenti. Che non pu essere solo quella dei (giusti, ovvio) corsi di aggiornamento tecnico e didattico. Non esiste una supervisione degli insegnanti.pratica, basterebbe il monitoraggio costante della responsabile di plesso, una passeggiata attenta tra i corridoi per testare le relazioni tra le maestre e i bambini, intervenendo nei casi pi difficili suggerisce Scaparro.Sappiamo invece che questo accade sempre meno, anche perch i dirigenti sono assegnati a molte scuole: le maestre sono lasciate sempre pi sole.quando si rendono conto di non riuscire pi a tenere se stesse, oltre alla classe, non possono contare nemmeno sull di una supervisione adeguata e regolare che invece dovrebbe essere disposta per legge conclude Scaparro, che propone con l GeA iniziative di confronto e formazione comune tra educatrici e genitori.

Ragazzi che studiano solo per le interrogazioni programmate, che competono gli uni con gli altri e dormono mentre il professore spiega. Se la scuola (anche) questo, che fare? Una possibile risposta arriva dalla classe capovolta, che funziona al contrario: aula ci si esercita in gruppo. Gli studenti scelgono i temi da approfondire, mentre l coordina..

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